Shilajit e collagene: cosa dice la scienza | Benefici per pelle, ossa e invecchiamento attivo

Autore mabi 17/06/2026 0 Commenti Articoli,

C'è un filo sottile che attraversa ogni tessuto del nostro corpo — dalla pelle alle ossa, dai tendini alle articolazioni - si chiama collagene di tipo 1, ed è la proteina strutturale più abbondante nell'organismo umano. Il problema è che, a partire dai 25-30 anni, la sua produzione inizia a diminuire in modo progressivo. Il risultato lo conosciamo tutti: pelle meno elastica, articolazioni più rigide, ossa più fragili.

Quello che forse non tutti sanno è che esiste una sostanza, usata da secoli nella medicina ayurvedica, che la ricerca moderna sta studiando proprio per la sua capacità di supportare la normale sintesi del collagene di tipo I  — dall'interno, senza ingredienti di origine animale. Si chiama Shilajit. 

PERCHE' LO SHILAJIT E' COSI' TANTO STUDIATO OGGI?

Lo shilajit è diventato oggetto di crescente interesse scientifico per la sua composizione complessa, in particolare per la presenza di acido fulvico e minerali in forma naturale. La ricerca sta esplorando il suo ruolo nei processi biologici legati al benessere cellulare e al metabolismo.

collagene come aumentarlo con lo shilajit

COME VIENE TRADIZIONALMENTE USATO LO SHILAJIT?

Lo shilajit è utilizzato da secoli nella tradizione ayurvedica come tonico generale. Oggi viene studiato nell’ambito della nutrizione e del benessere, con crescente attenzione alla sua composizione e ai suoi potenziali effetti fisiologici.

 

Cos'è lo Shilajit? 

Lo Shilajit è una resina naturale scura e densa che affiora dalle fessure rocciose di diverse catene montuose, tra cui Himalaya e altre regioni dell’Asia Centrale e del Sud America. Si tratta di un fitocomplesso di origine naturale, formato dalla lenta trasformazione di materiale vegetale nel corso di lunghi periodi.

È caratterizzato dalla presenza di acido fulvico, acido umico e una varietà di minerali in forma naturale, oltre a composti bioattivi che lo rendono oggetto di crescente interesse scientifico. Tradizionalmente utilizzato in ambito ayurvedico come tonico generale, lo shilajit è oggi studiato nell’ambito della nutrizione e del benessere, con particolare attenzione ai suoi componenti e alle loro proprietà in contesti biologici.

shilajit per la formazione di collagene

PERCHE' SI PARLA SEMPRE PIU' DI SHILAJIT E COLLAGENE?

Lo shilajit non è una fonte di collagene. Tuttavia, alcuni studi preliminari stanno valutando la sua possibile associazione con biomarcatori legati ai processi fisiologici coinvolti nella sintesi del collagene, nell’ambito del turnover proteico naturale dell’organismo.

 

Lo studio che ha cambiato la prospettiva 

Nel 2022 un team di ricercatori dell'Università del Nebraska ha pubblicato sul Journal of Dietary Supplements un trial clinico randomizzato con un obiettivo preciso: capire se la supplementazione con shilajit aumentasse davvero i livelli circolanti di pro-c1α1, il biomarker ematico della sintesi del collagene di tipo 1.

Lo studio ha coinvolto 35 uomini allenati, divisi in tre gruppi: bassa dose (500 mg/die), alta dose (1000 mg/die) e placebo, per 8 settimane. I risultati sono stati significativi: entrambi i gruppi trattati con shilajit hanno mostrato aumenti rilevanti del biomarker di sintesi del collagene — raddoppiato nel gruppo a bassa dose e quasi triplicato in quello ad alta dose — senza alcuna variazione nel gruppo placebo. Ovvero, il gruppo a basso dosaggio ha registrato un aumento della sintesi di collagene del 93,6%. Il gruppo ad alto dosaggio ha registrato un aumento del 164,9%. Il gruppo placebo invece ha registrato un aumento del 15,7%.

 

In altre parole, i risultati di questo studio suggeriscono che la supplementazione con Shilajit possa essere associata a un incremento di biomarcatori circolanti correlati ai processi fisiologici di sintesi del collagene di tipo I. Questo dato indica un possibile coinvolgimento dello shilajit nei naturali meccanismi biologici attraverso cui l’organismo supporta il turnover proteico e la formazione del collagene, che avviene normalmente a partire dai nutrienti introdotti con la dieta.

 

Collagene, pelle e invecchiamento attivo

Il collagene di tipo 1 è il principale responsabile della compattezza e dell'elasticità cutanea. Con l'età, la sua riduzione accelera la comparsa di rughe, rilassamento tissutale e perdita di luminosità. Non si tratta di estetica fine a se stessa: la qualità del tessuto cutaneo è anche un indicatore dello stato del tessuto connettivo in tutto il corpo.

L’acido fulvico naturalmente presente nello shilajit è oggetto di studi per il suo ruolo nel supporto dei processi cellulari e del metabolismo dei micronutrienti. In questo contesto, viene spesso associato ai meccanismi biologici coinvolti nella protezione dallo stress ossidativo e nel normale funzionamento delle cellule, inclusi i fibroblasti, responsabili dei processi fisiologici legati al mantenimento dei tessuti connettivi.

Il risultato è un approccio che si inserisce in una strategia di benessere orientata al supporto delle funzioni fisiologiche dell’organismo, in sinergia con un’alimentazione equilibrata.

 

Ossa e densità minerale: un altro fronte

Alcuni studi clinici hanno valutato la supplementazione con shilajit anche in relazione ai processi legati alla salute ossea, osservando variazioni di alcuni parametri associati al metabolismo del tessuto osseo nel tempo. In questo contesto, il collagene di tipo I rappresenta una componente fondamentale della matrice organica dell’osso e dei tessuti connettivi.

Per questo motivo, lo shilajit viene studiato nel più ampio ambito del benessere muscolo-scheletrico e del supporto ai fisiologici processi che contribuiscono al mantenimento della struttura dei tessuti nel tempo.

prevenire l'osteoporosi shilajit

Come scegliere uno Shilajit di qualità

Non tutti gli shilajit in commercio sono uguali — e la differenza è sostanziale. Essendo una resina di origine naturale estratta da ambienti rocciosi, lo shilajit può contenere contaminanti come metalli pesanti, micotossine o altre sostanze indesiderate se non viene trattato e purificato in modo adeguato.
 
Quando si desidera assumere uno shilajit di qualità è importante verificare:
  • Purezza certificata — deve essere testato da laboratori terzi indipendenti per l'assenza di metalli pesanti e contaminanti
  • Concentrazione di acido fulvico — il principale composto attivo; un buon estratto standardizzato ne dichiara la percentuale
  • Forma — la resina pura di Shilajit è la forma tradizionale e generalmente più concentrata; le capsule con estratto standardizzato sono più comode e dosabili con precisione
  • Provenienza tracciabile — la zona di raccolta e il metodo di estrazione influenzano significativamente la qualità del prodotto finale.
Uno shilajit di alta qualità è un ingrediente nobile, con una storia millenaria e basi scientifiche solide. Vale la pena sceglierlo con criterio.

 

Shilajit e stile di vita: un approccio integrato

Come tutti gli integratori per l'invecchiamento attivo, lo shilajit lavora meglio all'interno di un contesto favorevole. Un'alimentazione ricca di vitamina C — essenziale per la sintesi del collagene — di minerali come zinco e rame, e di antiossidanti naturali crea le condizioni ideali perché i meccanismi stimolati dallo shilajit possano esprimersi al meglio. In questo articolo approfondiamo il tema riguardo le modalità di aumentare naturalmente la naturale produzione di collagene del corpo.

Il movimento regolare, il sonno di qualità e la gestione dello stress completano il quadro: sono tutti fattori che influenzano direttamente la produzione di collagene e la salute del tessuto connettivo nel tempo. La natura ha elaborato alcune soluzioni straordinarie nel corso di millenni. Lo shilajit è una di quelle che la scienza moderna sta riscoprendo con strumenti nuovi — e i risultati, per ora, sono tutt'altro che deludenti.

 

 

Riferimenti bibliografici
[1] Effects of 8 Weeks of Shilajit Supplementation on Serum Pro-c1α1, a Biomarker of Type 1 Collagen Synthesis: A Randomized Control Trial. December 2022Journal of Dietary Supplements 21(2):1-12. DOI:10.1080/19390211.2022.2157522.(vedi fonte)
[2] Jarukas, L.; Ivanauskas, L.; Kasparaviciene, G.; Baranauskaite, J.; Marksa, M.; Bernatoniene, J. Determination of Organic Compounds, Fulvic Acid, Humic Acid, and Humin in Peat and Sapropel Alkaline Extracts. Molecules 2021, 26, 2995. https://doi.org/10.3390/molecules26102995.(vedi fonte)
[3] Pingali U, Nutalapati C. Shilajit extract reduces oxidative stress, inflammation, and bone loss to dose-dependently preserve bone mineral density in postmenopausal women with osteopenia: A randomized, double-blind, placebo-controlled trial. Phytomedicine. 2022 Oct;105:154334. doi: 10.1016/j.phymed.2022.154334. Epub 2022 Jul 19. PMID: 35933897.(vedi fonte)
[4] Keller JL, Housh TJ, Hill EC, Smith CM, Schmidt RJ, Johnson GO. The effects of Shilajit supplementation on fatigue-induced decreases in muscular strength and serum hydroxyproline levels. J Int Soc Sports Nutr. 2019 Feb 6;16(1):3. doi: 10.1186/s12970-019-0270-2. PMID: 30728074; PMCID: PMC6364418.(vedi fonte)

 

 

DISCLAIMER
Le informazioni qui riportate sono di carattere informativo e non sono intese come consigli medici o sostituti di un parere di un medico o professionista competente. Gli integratori alimentari non vanno intesi come sostituti di una dieta varia ed equilibrata. 
In particolari condizioni come per esempio la giovane età, la gravidanza, l’allattamento o determinati disturbi o patologie, si consiglia di consultare un medico competente per stabilire al meglio le proprie esigenze alimentari e uso di integratori.

Fai un commento:

Verifica Captcha fallita
Invia