Gli oli essenziali sono liquidi altamente volatili derivati da piante terapeutiche, radici, fiori, erbe, alberi e frutti che offrono una straordinaria gamma di proprietà.
Gli oli essenziali sono da sempre stati adoperati, sin da tempi antichi, per diversi utilizzi. Arricchiscono di nuovi aromi le preparazioni culinarie, donano benefici per la salute fisica e mentale, oppure rendono avvolgente e profumato l’ambiente casalingo. Ma che cos’è l’olio essenziale? Quale componente di un’erba rappresenta e quali funzioni svolge?
Un olio essenziale è una sostanza complessa e preziosa, formata da molecole volatili, ottenuta in gran parte da erbe e piante aromatiche o officinali. Questa sostanza viene secreta dagli organi riproduttori delle piante e ne riveste, sotto forma di goccioline, diverse parti. L’olio essenziale, infatti, si trova nella buccia dei frutti, nei petali dei fiori, nella corteccia e nelle radici dei vegetali.
Sono volatili perché le loro caratteristiche fisiche e chimiche li rendono capaci di passare rapidamente dallo stato solido-liquido e gassoso. La quantità varia da specie a specie, influenzata da clima, terreno ed età della pianta.
L’olio essenziale svolge funzioni specifiche per ogni pianta, e non ne rappresenta solo la parte aromatica, ma è capace di:
Inoltre, l’olio essenziale, è molto importante per il normale equilibrio idrico della pianta, in quanto sostanza lipofila. Limita la perdita di acqua della superficie della pianta in modo che non sia carente di idratazione. Ecco perché, in inverno o in autunno, quando per esempio un albero è spoglio da fiori, frutti e foglie, è più difficile sentirne il profumo.
Gli oli sono detti “essenziali” in quanto contengono l’essenza, il profumo caratteristico della pianta che ci permette di riconoscerla. Questo termine risale al periodo rinascimentale, in cui si iniziavano a sviluppare le tecniche di distillazione che si conoscono oggi.
Distillare significa “purificare il grossolano dal sottile”, ossia dividere le sostanze non volatili da quelle volatili, così facendo quello che se ne ricava è proprio la natura basilare dell’olio aromatico dall’erba, appunto, l’olio essenziale.
Gli oli essenziali possono essere ricavati da fiori e resine, oltre che da erbe e frutti. Le principali resine conosciute dai cui viene estratto l’olio essenziale sono per esempio la mirra, l’incenso di Boswellia, l’elemi e il benzoino. Gli oli essenziali floreali più apprezzati invece, sono il Neroli, Il gelsomino, la rosa, la lavanda, la verbena o il geranio.
I metodi di estrazione naturale degli oli essenziali sono molteplici. Tuttavia, per ogni elemento vegetale (fiore, erba, frutto, radice o resina che sia) ne esistono di più o meno indicati a seconda della parte trattata della pianta. I fiori, ad esempio, richiedono particolari accorgimenti vista la delicatezza dei loro componenti.
Vediamo dunque i tre metodi più indicati per l’estrazione degli oli essenziali di fiori e resine:

Gli oli essenziali sono un vero e proprio concentrato di benessere offerto dalla natura. La parte della pianta che ne è più è ricca è senza dubbio il frutto, emblema della vita della pianta stessa e custode dei suoi semi. Gli oli essenziali derivati da frutti sono particolarmente apprezzati sia per le loro proprietà terapeutiche, sia per la freschezza dei suoi irresistibili aromi.
Il metodo più indicato per estrarre gli oli essenziali dai frutti è la spremitura a freddo. Questa metodologia è solitamente la più utilizzata per gli oli essenziali di agrumi, come quello di arancio, limone, bergamotto e mandarino.
Queste piante infatti, concentrano la maggior quantità delle loro essenze nelle aree superficiali dei frutti, cioè le scorze. Le scorze sono spremute attraverso appositi torchi e presse idrauliche che ne aprono le ghiandole oleifere per ricavarne un composto di olio essenziale e acqua, successivamente poi lavorato.
Un altro metodo di spremitura consiste nell’utilizzare non solo le scorze ma la polpa dei frutti che viene sminuzzata, filtrata e distillata successivamente con il vapore.

Solitamente si è abituati a pensare ai frutti in riferimento a quelli carnosi come le mele, il pomodoro, le pesche o l’arancia. Sono frutti, però, anche quelli a basso contenuto idrico cioè i cosiddetti “frutti secchi" come i legumi, le noci e le bacche. Anche da questi frutti si possono ricavare degli oli essenziali preziosi e dall’aroma unico, come l’olio essenziale di vaniglia, pepe o chiodi di garofano.
Le miscele di oli essenziali sono una combinazione di oli essenziali puri che, lavorando in sinergia, rafforzano i singoli benefici di ogni pianta. Utilizzare le miscele invece dei singoli oli essenziali intensifica l’effetto complessivo e crea aromi unici a seconda della loro funzione.
Le miscele di oli essenziali hanno radici antiche nella medicina tradizionale di molte culture, come la medicina ayurvedica indiana e la medicina tradizionale cinese. In queste tradizioni, gli oli essenziali venivano spesso combinati per creare formulazioni più potenti e per trattare una vasta gamma di disturbi fisici e mentali. Con la rinascita dell'interesse per le medicine naturali e i rimedi erboristici, le miscele di oli essenziali sono diventate sempre più popolari come metodo per migliorare la salute e il benessere in modo naturale.
Gli oli essenziali che sono particolarmente indicati per essere miscelati vengono definiti sinergici. I principi di sinergia sono essenzialmente tre:
Per volatilità si intende la velocità di evaporazione di ogni singolo olio, che deve essere presa sempre in considerazione quando si creano delle miscele. Questa proprietà definisce in quanto tempo noi percepiamo col naso il profumo di un olio e dipende dal tipo di “note” di cui è composto.
Ogni olio essenziale ha delle note di testa, di cuore e di base. Le note di testa hanno un’evaporazione veloce e quindi velocemente vengono captate dall’olfatto. Riguardano l’odore che si percepisce per primo, dunque le note più forti, date da un elevato contenuto di terpeni. Formano il 10/15 % di una miscela e agiscono soprattutto sulla mente. Sono conosciuti come note di testa oli essenziali come l’arancio, l’eucalipto, la menta e il bergamotto.
Le note di cuore sono il secondo profumo che si percepisce dopo la scomparsa della nota di testa e hanno una volatilità moderata. Formano il 40/80 % della miscela e armonizzano l’odore forte della nota di testa e la rotondità della nota di base. Ne sono ricchi le piante erbacee come il gelsomino, la rosa o l’alloro.
Le note di base hanno poca volatilità e fissano o rallentano l’evaporazione delle note di testa in modo di conferire al profumo la capacità di permanere. Sono usate per scopi spirituali e sono tipicamente odori dati dall’olio di sandalo, tea tree, incenso o origano.
Per miscelare con senso gli oli essenziali, si andranno inoltre a unire dei prodotti che possono trattare lo stesso disturbo. Ad esempio, contro lo stress e l’ansia, si andrà a creare una formazione di oli calmanti e rilassanti.
Oltre all’aspetto benefico, è bene ricordare che le miscele di oli essenziali possono essere utilizzate anche per altri scopi come, ad esempio, insetticidi naturali o repellenti. Unire dunque diverse fragranze per creare un ambiente ostile per tarme o zanzare è una valida alternativa ai prodotti chimici.
L'inalazione di un olio essenziale, attraverso un diffusore per ambienti o semplicemente annusando il flacone o qualche goccia in un fazzoletto, è il modo più rapido ed efficace per sperimentarne i numerosi benefici.
Gli oli essenziali hanno un effetto molto potente sul corpo e sulla mente. Ci vogliono circa quattro secondi affinché un olio essenziale raggiunga il cervello attraverso il senso dell'olfatto e quattro minuti per essere assorbito nel flusso sanguigno attraverso la pelle. L'aromaterapia è quella disciplina che utilizza gli oli essenziali per migliorare la salute e promuovere il benessere.
Ci sono tre modalità con cui gli oli essenziali possono entrare nel corpo:
Quando gli oli essenziali vengono inalati, le molecole raggiungono la parte superiore del naso e incontrano la membrana mucosa olfattiva. La membrana olfattiva ha migliaia di recettori che identificano l'odore e quindi, la stimolazione sensoriale viene inviata attraverso il bulbo olfattivo, che agisce da amplificatore, attraverso il nervo olfattivo nel sistema limbico del cervello. Il profumo viene confrontato con un profumo noto ed etichettato. Per questo motivo è comune avere ricordi associati alle informazioni del profumo e reagire emotivamente e fisicamente attraverso il nostro sistema nervoso autonomo.
Queste risposte sono determinate dalle qualità specifiche dell'olio essenziale in uso e possono variare dal rilassante allo stimolante. L'impulso nervoso nel sistema limbico comunica con altre aree del cervello che sono responsabili della secrezione ormonale e della regolazione delle funzioni corporee. L'intero processo dall'inalazione iniziale dell'olio alla secrezione della ghiandola corrispondente avviene in pochi secondi. Pertanto, una semplice inalazione può causare cambiamenti nel corpo veloci che riguardano, ad esempio, la stimolazione del sistema immunitario o del sistema digestivo.
La pelle è relativamente permeabile alle sostanze liposolubili e impermeabile alle sostanze idrosolubili. Le molecole di olio essenziale sono così piccole che quando vengono applicate sulla pelle, sono in grado di passare attraverso lo strato corneo (lo strato più esterno della cute). Da qui la molecola di olio passa dal derma ai capillari e infine, nel sangue.
Oltre che attraverso l'epidermide, l'assorbimento degli oli avviene grazie ai follicoli piliferi e i condotti sudoriferi. Ci sono molti fattori che influenzano l'assorbimento di una molecola di olio. Sia la velocità di circolazione che il calore della pelle aumentano il flusso sanguigno verso la superficie, aumentando quindi la capacità della pelle di assorbire l'olio.

Gli oli essenziali sono, un rimedio naturale molto potente e concentrato. Per questo motivo è importante usarli al meglio e senza esagerare.
Poiché gli oli essenziali sono comunemente usati per inalazione e in combinazione con oli vettori per l'assorbimento transdermico, bisogna scegliere oli essenziali puri e di qualità biologica e certificata. Infatti inalare o strofinare la pelle significa far arrivare il prodotto direttamente all'interno dell'organismo. Per questo motivo è importante scegliere oli puri che non contengano sostanze chimiche.
| Nome: | |
| Email: | |