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EPA e DHA – olio di pesce o olio di alghe?

Autore sander 12/12/2015 3 Commenti

Troppo spesso sentiamo parlare in maniera incompleta e confusa di Omega-3, Omega-6, EPA, DHA, ALA, e un sacco di altri acronimi. Fin troppi venditori di integratori e prodotti commerciali infatti riempiono blog su blog di informazione e disinformazione su questi acidi grassi, né la comunità scientifica ha ancora raggiunto un consensus definitivo su quali siano gli oli migliori per la nostra salute, o le quantità nei quali questi debbano essere assunti. Qual è dunque la verità finale, e soprattutto di che cosa stiamo parlando esattamente? Andiamo quindi a spiegare in modo quanto più semplice e schematico possibile cosa siano questi “fantomatici” acidi grassi essenziali EPA e DHA.

 

 

COSA VUOL DIRE "ACIDO GRASSO ESSENZIALE"?

 

Gli acidi grassi sono una componente fondamentale della nostra alimentazione. Oltre alla loro principale funzione come riserva energetica infatti, gli acidi grassi sono anche utilizzati per varie altre funzioni biologiche di importanza cruciale, come la sintesi di molti neurotrasmettitori cerebrali, la corretta fluidità delle membrane cellulari, la funzionalità della retina, e l’attività del sistema immunitario. Studi più recenti ne hanno perfino sottolineato il ruolo specificamente preventivo nei confronti di diverse patologie neuropsichiatriche, e perfino neurodegenerative[1]. Ci sarebbe molto da dire, e libri interi sono stati scritti sulla funzione dei vari tipi di acidi grassi che possiamo introdurre con la dieta, ma la cosa che più conta è che alla fine l’organismo umano è in grado, in diversa misura, di produrli tutti autonomamente. O meglio, quasi tutti: fanno eccezione infatti tutti gli acidi grassi che contengono un insaturazione, ovvero un doppio legame chimico fra carbonio e carbonio in due posizioni specifiche, la numero 3 e la numero 6. Questi acidi grassi, ribattezzati rispettivamente Omega-3 e Omega-6 sono quindi acidi “poli-insaturi” (da cui l’acromino di PUFA: Poli-unsaturated fatty acids), ovvero che possiedono un’ulteriore insaturazione (doppio legame) oltre a quelle già presenti lungo la catena carboniosa. Acidi grassi omega-3 e omega-6 non possono essere sintetizzati dall’organismo, e sono dunque “essenziali”: ovvero non possiamo che introdurli attraverso la dieta se non vogliamo rischiare le serie conseguenze di una loro carenza [2]).

 

QUAL E' IL RUOLO DEGLI OMEGA 3 ESSENZIALI NEL NOSTRO ORGANISMO?

Gli omega-3 e gli omega-6 svolgono un ruolo molto importante nel preservare il benessere del nostro organismo, specialmente se associati a un’alimentazione sana e corretta. Esistono molti studi pubblicati che definiscono quale sia nell’alimentazione il rapporto ottimale fra questi due tipi di acidi, giacchè la sola integrazione dell’uno o dell’altro tipo non sembra essere sufficiente se non viene rispettata una precisa proporzionalità. In generale è considerato benefico un quanto più basso rapporto possibile Omega-6/Omega-3 (generalmente inferiore a 5:1)[3].

Gli Omega-3 più in generale sembrano avere un ruolo protettivo nei confronti di numerose patologie, in particolar modo quelle cardiovascolari ed infiammatorie, come artrosi ed artite [5]. La supplementazione con acidi grassi Omega-3 è stata dimostrata possedere attività preventive nei confronti di infarto e arresto cardiaco nei soggetti affetti da patologie cardiovascolari [5]. Altri studi ne hanno evidenziato l’efficacia nei confronti di molti altri disturbi psichiatrici come la depressione [6], ed è ancora in corso un accanito dibattito sulla presunta efficacia di queste sostanze nel mantenimento di una corretta salute mentale e neurologica.

 

 

COSA SONO GLI EPA E DHA?

 

I principali acidi grassi omega-3 sono 3:

  1. acido α-linolenico o ω3α (18:3; ALA)
  2. acido eicosapentaenoico (20:5; EPA)
  3. acido docosaesaenoico (22:6; DHA)

Sebbene EPA e DHA possano essere prodotti nel nostro organismo a partire dal primo, questa conversione biochimica avviene solo in minima parte, con un’efficienza complessiva pari al 5% circa7. Di conseguenza gli integratori di ALA, saliti alla ribalta anni fa quando l’olio di lino divenne una vera e propria “celebrità” fra i salutisti, sono effettivamente inferiori agli integratori puri di DHA ed EPA. Uno dei maggiori problemi però per i vegetariani ed i vegani di tutto il mondo, è che, almeno finora, le uniche fonti di EPA e DHA sono state di origine animale.
 

Se l’ALA e i suoi derivati si trovano infatti in consistenti quantità nell’olio di semi di lino, di canapa, di colza, di noci, di semi di chia e tanti altri, EPA e DHA si trovano unicamente nell’olio di pesce, nei calamari e nei crostacei come il krill, e nelle alghe.

 

 

LE VERE FONTI DI EPA E DHA SONO VEGETALI (ANDANDO DIRETTAMENTE ALLA RADICE)

 

Una delle fonti recentemente scoperte di EPA e DHA di origine non animale sono le alghe del genere Schizochytrium e le Crypthecodinium cohnii. Entrambe composte da ammassi di organismi unicellulari, queste microalghe sono oggi sfruttate per l’estrazione di oli ricchi di questi acidi grassi essenziali. Le alghe del genere Schizochytrium infatti contengono numerosi acidi grassi, con un contenuto in DHA che può raggiungere anche il 40%8, mentre le Crypthecodinium possono contenere un’equivalente quantità di EPA. L’EPA e i DHA contenuti nell’olio di pesce provengono infatti proprio da qui. Rappresentano infatti la principale fonte alimentare per i pesci che se ne nutrono. Utilizzare dunque queste alghe piuttosto che i pesci per l’estrazione degli elementi nutritivi, significa andare direttamente alla radice e ottenere l’olio più puro e più naturale, totalmente immodificato dal metabolismo del pesce stesso, compiendo al contempo una scelta etica ed ecosostenibile. Se finora dunque gli Omega-3 vegetali si potevano considerare inferiori a quelli animali, ancora una volta il mondo delle alghe ci fornisce un’importante alternativa per supplire alle carenze alimentari di tutti.

 

*Noi di Vegamega siamo vegani e ci piace spesso prendere OPTI3, il prodotto di questo tipo della più alta qualità a potenza che abbiamo trovato, e lo offriamo anche ai nostri clienti.

 

RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI

  1. Chang CY, Ke DS, Chen JY. “Essential fatty acids and human brain.” Acta Neurol Taiwan. 2009 Dec;18(4):231-41.
  2. Denis Medeiros, Robert Wildman. “Advanced Human Nutrition”. Burlington, MA: Jones & Bartlett Publishers, 2011.
  3. Simopoulos AP. “The importance of the ratio of omega-6/omega-3 essential fatty acids.” Biomed Pharmacother. 2002 Oct;56(8):365-79.
  4. Casula M, Soranna D, Catapano AL, Corrao G (August 2013). "Long-term effect of high dose omega-3 fatty acid supplementation for secondary prevention of cardiovascular outcomes: A meta-analysis of randomized, placebo controlled trials [corrected]". Atherosclerosis. Supplements. 14 (2): 243–51. doi:10.1016/S1567-5688(13)70005-9. PMID 23958480.
  5. Miles EA, Calder PC (June 2012). "Influence of marine n-3 polyunsaturated fatty acids on immune function and a systematic review of their effects on clinical outcomes in rheumatoid arthritis.". The British journal of nutrition. 107 Suppl 2 (S2): S171–84. doi:10.1017/S0007114512001560. PMID 22591891.
  6. Perica MM, Delas I (August 2011). "Essential fatty acids and psychiatric disorders". Nutrition in clinical practice : official publication of the American Society for Parenteral and Enteral Nutrition 26 (4): 409–25. doi:10.1177/0884533611411306. PMID 21775637.
  7. Gerster H (1998). "Can adults adequately convert alpha-linolenic acid (18:3n-3) to eicosapentaenoic acid (20:5n-3) and docosahexaenoic acid (22:6n-3)?". Int. J. Vitam. Nutr. Res. 68 (3): 159–173. PMID 9637947.
  8. Yue Jiang, King-Wai Fan, Raymond Tsz-Yeung Wong & Feng Chen (2004). "Fatty acid composition and squalene content of the marine microalga Schizochytrium mangrovei". Journal of Agricultural and Food Chemistry 52 (5): 1196–1200. doi:10.1021/jf035004c. PMID 14995120.

Articolo a cura del Dr. Claudio Butticè, PharmD.

3 Commenti

Antonella:
25/01/2016, 13:56:30
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Intanto complimenti per il servizio. Velocissimi. Ho acquistato 2 confezioni di Opti 3. Sono vegetariana, in pratica vegana perchè allergica al latte e derivati. La mia nutrizionista mi aveva prescritto Omega 3 e vit D, supponendo che ignorassi che le perle erano fatte col pesce. Lei ignorava che esistessero anche quelle fatte con le alghe. Grazie e a presto.

Enza:
01/06/2017, 11:04:22
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Ottimo articolo, manca la casa produttrice di OPTI3 e dove si acquista: in erboristeria o farmacia?

Silvana Cialfi:
23/06/2018, 21:01:41
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Non potendo assumere iodio, opti3 essendo un estratto d’alga contiene contiene iodio grazie

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