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Funghi medicinali: false credenze e salute epatica

Autore mabi 13/03/2018 0 Commenti Articoli,

“La natura non tollera una salute inguaribile”  - Thomas Bernard -


Una falsa credenza ha diffuso l'idea che i funghi possano essere dannosi per la salute del fegato. Non ci sono motivi validi che avvalorano questa tesi, sia per quel che riguarda i funghi più conosciuti che usiamo in cucina come porcini e champignon, sia per i funghi medicinali. Al contrario i funghi, e in questo articolo parleremo di funghi medicinali, possono rappresentare un valido aiuto per la depurazione e il benessere del fegato. La micoterapia, ovvero l'utilizzo di funghi medicinali a scopo terapeutico è poco conosciuta in Italia, forse per questo motivo la cattiva informazione ha alimentato l'idea che i miceti possano creare danni al fegato, in realtà alcune specie in particolare, offrono una spiccata azione epatoprotettiva al pari di quei fitoterapici che abitualmente sono impiegati per la depurazione epatica specialmente in primavera, come il tarassaco e il cardo mariano. L'importante è utilizzare funghi medicinali biologici di coltivazione, produzione e lavorazione preferibilmente europea.

L'importanza del fegato

Solo quando il fegato crea dei disturbi ci rendiamo davvero conto dell'importanza che questo organo ricopre nel benessere generale della nostra salute:

  • disintossica il sangue dagli agenti chimici
  • è responsabile del corretto metabolismo dei farmaci
  • è responsabile del corretto metabolismo di carboidrati, lipidi e proteine trasformandoli in nutrienti biodisponibili
  • è responsabile della secrezione di bile essenziale per la digestione dei grassi
  • il fegato produce colesterolo, trigliceridi e più di 10.000 tipi di enzimi essenziali per la digestione
  • trasforma il glucosio in glicogeno e immagazzina glicogeno necessario quando il nostro corpo ha bisogno di impiegarlo per creare energia
  • il fegato ha un ruolo importante nella regolazione della glicemia

Da questo breve elenco è facile comprendere che squilibri o patologie epatiche possono avere un impatto importante sulla salute e la quotidianità. Per questo motivo e per mantenere il fegato in salute sono fondamentali:

  • una dieta equilibrata
  • regolare attività fisica
  • ridurre o eliminare gli alcolici 
  • integrare la nostra dieta con elementi che aiutino il fegato a proteggersi dalle patologie

 

I Beta-glucani 

I funghi medicinali possono rappresentare un valido aiuto per prevenire o alleviare i disturbi epatici e ci offrono innumerevoli proprietà benefiche proprio in questo periodo dell'anno, l'inizio della primavera, la stagione d'elezione per la depurazione del fegato.
Il segreto dell'azione medicinale dei funghi risiede nell'alto contenuto di beta-glucani, polimeri formati da molecole di glucosio che appartengono ad una classe di polisaccaridi indigeribili; sono considerati fibre vegetali solubili e sono presenti in alimenti come la crusca, l’avena, i lieviti, i funghi e le alghe.
I beta-glucani modificano la risposta biologica di un organismo grazie alla loro capacità di influenzare l’attività del sistema immunitario. Infatti, i beta-glucani sono trasportati attraverso le pareti del sistema gastrointestinale alla linfa e quindi nel sangue dove interagiscono direttamente con l’attività dei macrofagi e dei linfociti. 

 

Azione epatoprotettrice 

L'azione immunomodulante dei beta-glucani dei funghi è quella di stimolare le cellule natural killer (NK), le cellule T, B, i neutrofili e i macrofagi del sistema immunitario. Grazie a questa capacità i funghi medicinali hanno un azione adattogena, preventiva e curativa non solo a livello generale, ma soprattutto nei riguardi del benessere epatico. Infatti, come abbiamo visto, il nostro fegato per farci stare bene ha bisogno di funzionare bene! Quindi il potere dei miceti può aiutarci. Cosa succederebbe al nostro corpo se non fosse in grado di eliminare le tossine? O se non fossimo in grado di digerire correttamente i grassi?
I funghi contengono enzimi preziosi che supportano il fegato in due azioni fondamentali: depurativa e protettiva. Il fegato depura il corpo e noi ci occupiamo di depurare il fegato per rimanere in salute.

Il fungo d'elezione per la sua azione epatoprotettiva è il Reishi (Ganoderma lucidum). Questo micete offre in quantità, citocromo P450, utile in tutti i processi depurativi del fegato, beta-glucani, triterpeni. Numerosi studi hanno dimostrato la sua efficacia anche in patologie come l'epatite C, la steatosi epatica (fegato grasso), gli squilibri delle transaminasi. Il Reishi opera anche come un vero e proprio antiossidante, in grado di ridurre l'azione dei radicali liberi e dello stress ossidativo a livello epatico.

Un altro aiuto importante possiamo trovarlo nel fungo Chaga (Inonotus obliquo) che risulta essere tra i più potenti adattogeni in natura. La sua azione sul fegato è antinfiammatoria e antiossidante grazie al suo contenuto di acido betulinico e inotodiolo . Il consumo a scopo preventivo permette di rallentare i processi di ossidazione epatica (anche il nostro fegato invecchia!) e ridurre i processi infiammatori, non solo a livello generale ma soprattutto in termini di tessuti e cellule epatiche. 

 

Azione ipocolesterolemizzante 

I beta-glucani sono di fatto fibre e in quanto tali agiscono nel nostro sistema digerente. Le fibre non possono essere scisse dalla flora intestinale e grazie a questa caratteristica la loro azione riduce l'assorbimento e la sintesi epatica del colesterolo.

Il fungo Maitake (Grifola frondosa) è stato oggetto di studi perchè, non solo agisce nell'inibizione dell'assorbimento del colesterolo ma lavora anche sulla riduzione generale del suo livello nel sangue, ha cioè un effetto ipolipidemizzante.
Quando la nostra dieta è troppo ricca di grassi, il fegato inizia ad avere difficoltà nella produzione di citocromo P450 una emoproteina indispensabile per la detossificazione dell’organismo.

Lo Shitake (Lentinula edodes), può essere utile per regolare l'equilibrio lipidico nel sangue, agendo direttamente sul metabolismo dei grassi.

 

Modalità e tempistiche di assunzione 

I funghi sono disponibili in polvere o in capsule e sono facilmente digeribili. Possono essere assunti anche in una sola somministrazione giornaliera. L'azione dei funghi non è aggressiva ma naturale, quindi dobbiamo aspettarci un ciclo di tre mesi per godere a pieno della loro efficacia.

...ma perchè non provare i funghi medicinali anche in cucina? Tra i funghi più versatili in cucina, c'è lo shitake. Se abitate in città è possibile trovarlo fresco nei negozi di alimentari biologici, altrimenti si può utilizzare il prodotto secco, facendo sempre attenzione alla provenienza e alla qualità. Per una ricetta facile, veloce e sfiziosa clicca qui! ;)

 

 

Riferimenti bibliografici

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