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Detox pre-primavera: il momento ideale. Vediamo perchè e come fare.

Autore mabi 20/02/2018 0 Commenti Articoli,

Detox pre-primavera: il momento ideale. Vediamo perchè e come fare.

 

I giorni di Primavera portano il sole, il vento dell'Est scioglie il gelo. 
Da queste lontane isole Ying volgo lo sguardo al mio paese, 
dove l'opprimente oscurità s'è mutata in limpida chiarezza e da un cielo di ghiaccio sbocciano fiori (...).
La Primavera pura e armoniosa porta speranze ed entusiasmi infiniti, 
la sua tenera bellezza vola incontro ai giovani dal lungo avvenire, 
con la tacita promessa di esserci solo per loro.

Li Dazhao “Primavera”

 

Gli ultimi giorni di febbraio sono il momento perfetto per iniziare a pensare alla depurazione dell'organismo in vista della primavera. Questo periodo dell'anno è tenuto in grande considerazione in molte delle medicine tradizionali e sono numerosi i rimandi religiosi alla necessità di astenersi da alcuni cibi a partire dal mese di febbraio. Pensiamo ad esempio all'etimologia della parola carnevale, dal latino “levare la carne” o ai precetti alimentari della quaresima. Per predisporci alla primavera ma soprattutto per prevenire i malanni tipici del cambio di stagione, può essere importante organizzare un periodo di depurazione che indicativamente possiamo far cominciare circa un paio di settimane prima dell'equinozio (20/21 marzo).

Secondo la visione olistica della Medicina Tradizionale Cinese, la primavera è la stagione in cui anche il corpo umano si rigenera e si predispone ad un nuovo inizio. Il cambiamento del ritmo circadiano che ci offre più luce e temperature gradevoli è un invito al rinnovamento, gli organi sono stimolati ad una vera e propria rinascita, in particolare il fegato che è l'organo d'elezione della primavera e dell'elemento legno. Se vogliamo fare spazio alla rinascita dobbiamo prima fare un po' di pulizia e quindi occuparci di quell'organo del corpo che è il maestro di quest'arte, il fegato. La Medicina Cinese Tradizionale affonda le sue radici nella teoria dei 5 elementi: legno, fuoco, terra, metallo/aria, acqua. 5 distinti flussi energetici che governano alcuni processi corporei specifici e tra loro interconnessi. Quando i 5 elementi sono in equilibrio, garantiscono il benessere e la salute.

In inverno, è comune consumare cibi più grassi, cucinare secondo metodi di cottura lunghi e profondi che ci offrono il sostegno di cui il corpo ha bisogno per far fronte al freddo. Molto spesso però, questo aumento del fabbisogno nutritivo in termini di grassi e stili di cottura, non corrisponde alle abitudini della vita moderna. Viviamo in spazi riscaldati, abbiamo ridotto le nostre attività all'esterno e la vita è, in generale, più sedentaria. Per questo motivo è probabile che alla fine della stagione invernale il nostro corpo, ed in particolare il fegato, siano pesanti ed affaticati. Questo è in gran parte dovuto alla presenza di tossine accumulate che rallentano il metabolismo. Un programma disintossicante olistico da olos, in greco – tutto, prende in considerazione tutte le componenti dell'essere umano: fisico, mentale, emotivo e spirituale e prevede di intervenire, in particolare, sull'alimentazione e il movimento per portare leggerezza e rinascita non solo al corpo ma anche al nostro sentire interiore.

 

FEGATO, VESCICA BILIARE E L'ELEMENTO LEGNO

L'immagine dell'albero rappresenta al meglio le caratteristiche dell'elemento legno, un elemento dinamico che ha come carattere fondante il movimento. Il legno dell'albero ha le radici profondamente radicate nella terra ma al contempo è libero di protendersi verso il cielo e lasciare andare le sue fronde. Incarna quindi la stabilità che presuppone ed è fondamento di libertà e movimento. Questi principi simbolici spiegano bene quello che è considerato il compito tradizionale degli organi associati all'elemento legno: fegato, ha il ruolo di partecipare attivamente ai processi fisiologici di circolazione del sangue e dell'energia; vescica biliare, supporta il fegato proteggendolo da carenze ed eccessi. 
L'energia del Fegato è un'energia molto forte che governa i processi metabolici di filtraggio, depurazione e nutrimento del sangue. E' responsabile della trasformazione di glicogeno in glucosio e rielabora gli amminoacidi che assumiamo attraverso l'alimentazione trasformandoli nelle proteine necessarie al mantenimento, la crescita e la rigenerazione dei tessuti. Questo organo, inoltre, controlla il sistema nervoso periferico regolando l'attività muscolare e la tensione ad esso connesso. Non è strano che un fegato in cattivo stato provochi un generale senso di contrazione fisica ed emotiva, che provoca il ristagno (non movimento) nei tessuti ma soprattutto nella nostra capacità di espressione creativa di emozioni e sensazioni. La vescica biliare, invece, ha il compito di immagazzinare e distribuire la bile che viene secreta dal fegato e convogliata verso la vescica biliare tramite le vie biliari necessaria per adempiere ai processi digestivi. Gli alimenti ingeriti, dopo la masticazione, subiscono delle trasformazioni meccaniche nello stomaco. La bile, che si riversa nell’intestino, ha un ruolo importantissimo nella regolazione del ritmo della digestione, la sua presenza, infatti, assicura l’assimilazione dei grassi e di alcune vitamine solubili nei grassi. 

 

ALIMENTAZIONE E DEPURAZIONE

Lo strumento più importante che abbiamo a disposizione per depurarci con dolcezza ed equilibrio, sempre a disposizione tutti i giorni dell'anno, è una corretta alimentazione che tenga conto della stagionalità e della qualità dei prodotti che scegliamo. Se costruiamo l'abitudine del mangiare bene, anche i passaggi di stagione saranno più dolci e non gravati da disturbi. 
Fatta questa premessa, ci sono sicuramente alcune indicazioni che possiamo seguire quando ci affacciamo alla primavera e rivolgiamo la nostra attenzione alla salute del fegato. Basta guardarsi attorno, cosa notiamo attorno a noi con la rinascita della natura? Il colore verde, verde dell'elemento legno, verde delle nuove foglie e verde degli alimenti che possono aiutare il fegato. La stagionalità dei prodotti dell'orto ci propone foglie verdi (cime di rapa, foglie di ravanello, bietole ecc), erbe spontanee, carciofi, porri, cipollotti, insalate. Se abbiamo la fortuna di abitare in campagna o di avere un contadino che le raccoglie per noi, le erbe spontanee che crescono in questo periodo dell'anno sono la risposta della natura ai bisogni del corpo. Ciò che accomuna, ad esempio, il tarassaco, la cicoria e i radicchi di campo oltre alle innumerevoli proprietà nutritive è il sapore amaro. Anche se tendiamo a preferire verdure e frutta dolce, questo gusto stimola importanti reazioni fisiologiche: la secrezione di acidi digestivi; la secrezione di muco nello stomaco; un migliore funzionamento della risposta endocrina e il conseguente abbassamento degli zuccheri nel sangue. Inoltre tutte le foglie verdi hanno un alto contenuto di magnesio un elemento fondamentale per far fronte alla classica sindrome da affaticamento che arriva a primavera ma soprattutto, è un minerale che aiuta l'organismo ad adeguarsi alle pressioni esterne evitando lo stress ed è un alleato indispensabile dell'attività epatica. Le parole d'ordine in cucina, in questo periodo dell'anno, sono leggero e rinfrescante: vogliamo alleggerire il fegato dei grassi che l’organismo ha richiesto in misura maggiore durante l’inverno. Possiamo farlo scegliendo gli alimenti giusti e scegliendo i giusti stili di cottura, alternando cibi cotti e crudi a favore di cotture veloci e al vapore. Diamo quindi spazio a verdure in quantità crude e cotte, riducendo i cibi troppo grassi e pesanti.

 

L'INTEGRAZIONE

Se il verde è il colore della primavera e verde è il colore degli alimenti da preferire, abbiamo anche a disposizione dei superfood che sono un concentrato di proprietà soprattutto in termini di depurazione e disintossicazione del corpo. Quello che accomuna tutti questi alimenti è la clorofilla. La struttura molecolare della clorofilla anche chiamata “sangue verde” è molto simile all’emoglobina, dalla quale si differenzia quasi esclusivamente per un atomo di magnesio posto al centro della molecola, che sostituisce il ferro. Una delle proprietà più spiccate della clorofilla è la sua capacità di depurare l'organismo. Il fegato grazie all'assunzione di clorofilla si disintossica profondamente iniziando a funzionare al meglio. Questo perchè la composizione della clorofilla favorisce la fase 2 di biotrasformazione, ovvero quel processo attraverso cui il fegato elimina le tossine dall'organismo rendendole maggiormente idrosolubili e quindi facilmente eliminabili.

SPIRULINA – La spirulina è un alimento tra i più completi in natura in termini di nutrienti essenziali ed è un'alga che offre numerosi benefici. Elevati quantitativi di vitamine del gruppo B e vitamina K, tanta clorofilla e la capacità di avere un'azione protettiva sul fegato, difendendolo dagli abusi di una dieta troppo grassa o dall'eccessivo consumo di bevande alcoliche. Inoltre, studi promettenti sembrano dimostrare la capacità della spirulina di intervenire favorevolmente sui livelli di colesterolo cattivo (LDL) nel sangue (1) (2). 

CLORELLA - L’Alga Chlorella, o Clorella, è una microalga unicellulare che si trova in acque dolci. Si tratta di un vegetale particolarmente ricco di clorofilla nonché di vitamine e sali minerali. I principi attivi di cui è ricca questa alga la rendono particolarmente attiva nella depurazione dell’organismo non solo dalle tossine ma anche dall’accumulo dei metalli pesanti che, a lungo andare, possono creare degli stati infiammatori. La clorella agisce sul fegato (3) e sull'intestino grazie alla parte di cellulosa non digeribile che promuove l'evaquazione.

ERBA DI GRANO - E' una fonte importante di vitamine e minerali tra cui A, C, E, B12, magnesio, ferro, selenio e potassio. Un concentrato di micronutrienti uniti ad uno straordinario contenuto di clorofilla che sono particolarmente utili al fegato (4) per disintossicarlo, rafforzarlo e supportarlo nella sua opera di neutralizzatore delle sostanze tossiche e nocive del sangue.

ERBA D'ORZO - L'erba d'orzo è prodotta a partire dai germogli verdi della pianta dell'orzo essiccati e ridotti in polvere. Tra i micronutrienti presenti sono particolarmente importanti le vitamine del gruppo B (B1 e B2), un buon contenuto di acido folico e una quantità quasi strabiliante di minerali, in particolare calcio, zinco e ferro. L'azione dell'erba d'orzo può essere di supporto nei processi di depurazione (5), attivazione del metabolismo e del sistema immunitario. 

 

IL MOVIMENTO

Il movimento come abbiamo visto, è un termine che incarna a pieno le trasformazioni della primavera. Per andare incontro alla nuova stagione è quindi importante muoversi. Usciamo dal torpore invernale e dalla sua rigidità, dedicandoci all'attività fisica che rimetta in moto l'apparato muscolare e le articolazioni. Insieme alla depurazione epatica noterete come il vostro corpo ritroverà energia e scioltezza grazie all'azione combinata di un fegato alleggerito e di un corpo che re-impara a muoversi in leggerezza. La dieta e l'attività fisica ci permetteranno di ritrovare il peso forma, drenare l'organismo e soprattutto riscoprire l'importanza che il movimento ricopre in relazione alla nostra capacità respiratoria. Passeggiate all'aria aperta, esposizione ai raggi solari e attività che fanno muovere il corpo e i polmoni supportano il nostro programma di depurazione e mettono in circolo quell'energia del movimento che è simbolo di primavera e benessere.  

 

 

 

RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI

1. Karkos PD, Leong SC, Karkos CD, Sivaji N, Assimakopoulos DA. Spirulina in Clinical Practice: Evidence-Based Human Applications. Evidence-based Complementary and Alternative Medicine : eCAM. 2011;2011:531053. doi:10.1093/ecam/nen058.
2. Ferreira-Hermosillo A, Torres-Duran PV, Juarez-Oropeza MA. Hepatoprotective effects of Spirulina maxima in patients with non-alcoholic fatty liver disease: a case series. Journal of Medical Case Reports. 2010;4:103. doi:10.1186/1752-1947-4-103.
3. Beiraghdar, F., Ghamarchehreh, M.E., Jalalian, H.R., Panahi, Y., Sahebkar, A., & Zare, R. (2012). Investigation of the effects of Chlorella vulgaris supplementation in patients with non-alcoholic fatty liver disease: a randomized clinical trial. Hepato-gastroenterology, 59 119, 2099-2103.
4. Nadia Amessis-Ouchemoukh, Salim Ouchemoukh, Tassadit Benchibane, Dolores Hernanz, Carla M. Stinco, Francisco J. Rodríguez-Pulido, Francisco J. Heredia, Khodir Madani, José Luis, Valorization of the whole grains of Triticum aestivum L. and Triticum vulgare L. through the investigation of their biochemical composition and in vitro antioxidant, anti-inflammatory, anticancer and anticalpain activities, Journal of Cereal Science, 2017, 75, 27
5. Hee-Kyoung Son, Yu-Mi Lee, Jae-Joon Lee, Nutrient Composition and Antioxidative Effects of Young Barley Leaf, The Korean Journal of Community Living Science, 2016, 27, 4, 851

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