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Adattogeni: cosa sono e come sceglierli

Autore mabi 04/04/2018 0 Commenti Articoli,

La parola adattogeno è un termine relativamente nuovo per la medicina e si riferisce a quelle piante che hanno la capacità di aiutarci a far fronte allo stress fisiologico, mentale ed emotivo in modo più efficace. L'uso di erbe adattogene durante i periodi di stress ci permette di rimanere più sani e resistere agli squilibri e alle malattie. L’azione delle sostanze adattogene può essere d'aiuto a chi studia, chi fa sport, chi lavora o si trova ad affrontare un periodo in cui aumenta il fabbisogno di energia, come ad esempio nei cambi di stagione.

La civiltà moderna ha prodotto un ambiente insolitamente stressante per gli esseri umani e gli animali, con esigenze estremamente elevate sulle nostre capacità fisiche e mentali. Questo ha portato l'uomo, negli ultimi cent'anni, ad uno straordinario carico di stress fisico, intellettuale, emotivo e spirituale.

Gli adattogeni sono stati utilizzati dalle società tradizionali fin dai tempi preistorici in tutto il mondo, dalla tradizione ayurvedica indiana, alla medicina tradizionale cinese, occidentale e sudamericana, una vera e propria farmacia di madre natura. Ma è passato solo poco più di mezzo secolo da quando le erbe adattogene sono state clinicamente studiate. Il concetto fu introdotto nel 1947 dallo scienziato russo Lazarev e fu ulteriormente sviluppato dal Dottor Israel Brekhman che studiò estensivamente le strutture molecolari di molti fitofarmaci coniando il termine adattogeno. 

Cosa sono

Una sostanza per poter essere definita adattogena deve rispondere a tre requisiti fondamentali:

  • Non deve essere tossica per chi la assume.
  • Deve produrre una risposta NON specifica nel corpo – agendo contemporaneamente all'aumento del potere di resistenza contro molteplici fattori di stress inclusi agenti fisici, chimici o biologici.
  • Deve supportare la salute generale aiutando il corpo a raggiungere un equilibrio noto come omeostasi.

“Gli adattogeni sono generalmente piante o estratti vegetali che aumentano la capacità dei substrati biologici di adattarsi a particolari tensioni e di bilanciare i cambiamenti e le alterazioni endocrine nella funzione immunitaria.” (Brekhman & Dardymov, 1969).

È curioso notare come molti adattogeni sono per lo più piante che si sono adattate a crescere in condizioni estreme e se vogliamo molto stressanti! Questo le rende potenti e permette di offrire all'uomo tutta la loro forza e adattabilità. Sembra un gioco di parole, queste sostanze lavorano in modo aspecifico nello specifico delle esigenze di ciascun individuo. Ovvero, intervengono a livello generale (aspecifico) ma agendo su quelle particolari problematiche che hanno creato malattia e squilibrio, riportando il benessere e l'omeostasi.

 

Come agiscono

La parola stress ricorre spesso nel nostro vocabolario, ma come definirlo? Per meglio comprendere come le piante adattogene agiscono a livello biochimico è importante definire cos'è per il corpo lo stress. In un contesto medico o biologico lo stress è un fattore fisico, mentale o emotivo che provoca tensione fisica o mentale. Le sollecitazioni possono essere esterne (dall'ambiente, da situazioni psicologiche o sociali) o interne (malattia). Lo stress può portare alla risposta "combatti o fuggi", una complessa reazione di sistemi neurologici e endocrinologici. L’asse ipotalamo-ipofisario regola la secrezione della maggior parte degli ormoni e rende conto di come le condizioni ambientali registrate dal sistema nervoso centrale possano influenzare la secrezione ormonale attraverso meccanismi nervosi che vanno ad integrarsi con quelli di feedback fisiologici, ovvero quelle reazioni che ci avvertono quando qualcosa non funziona e che permettono di tornare alle condizioni iniziali di equilibrio che sono state alterate.

Per rispondere allo stress il nostro corpo innesca tutta una serie di risposte a breve e lungo termine: aumenta la frequenza cardiaca e respiratoria; aumenta le riserve di energia e ormoni come glucocorticoidi (il principale ormone glucocorticoide è il cortisolo e lo stress, sia fisico che emotivo, ne induce la secrezione); le funzioni gastrointestinali e riproduttive, sono diminuite; il sistema immunitario è stimolato nel breve termine, ma può essere soppresso da stress prolungati e gravi. 

Gli adattogeni rispondono allo stress intervenendo sull'asse ipotalamo-ipofisario, il delicato meccanismo che mette in relazione il sistema nervoso centrale e il sistema ormonale:

  • Normalizzando la produzione degli ormoni, modulando il cortisolo (l'ormone dello stress).
  • Calibrando la risposta allo stress, aumentando l’energia adattativa, aiutando l’organismo ad adattarsi.
  • Riducendo la risposta allo stress iniziale, gli adattogeni evitano  o ritardano gli effetti negativi degli eventi stressogeni nel nostro organismo (abbassamento delle difese immunitarie, esaurimento fisico e mentale).

Il sistema nervoso simpatico, controlla centinaia di funzioni responsabili dell'infiammazione e quando lo stato di infiammazione è fuori controllo, può portare a problemi ormonali come stanchezza surrenale, basso desiderio sessuale, e disfunzione tiroidea.Gli adattogeni aiutano a regolare il sistema nervoso simpatico in modo che tutte le funzioni corporee funzionino al meglio. E poiché l'infiammazione cronica è legata a molti dei problemi di salute più comuni che vediamo oggi, la letteratura medica ha comprovato che gli adattogeni hanno benefici di vasta portata come:

  • l'abbassamento dei livelli di cortisolo
  • l'alleviamento di depressione e ansia
  • la protezione della salute del cuore
  • la protezione delle corrette funzioni epatiche
  • l'abbassamento del colesterolo
  • la protezione dalle radiazioni e dagli agenti chimici esterni
  • il riequilibrio del sistema immunitario
  • la riduzione dell'affaticamento fisico e mentale 
  • miglioramento dell'umore

Un ulteriore aspetto interessante degli adattogeni che è stato recentemente scoperto è la loro capacità di calmare un enzima attivato dallo stress noto come JNK. Questo ormone agisce a livello cellulare ed è responsabile per l'aumento dei composti infiammatori e ossidativi e la diminuzione della generazione di ATP (adenosin-trifosfato), una molecola ad alto contenuto di energia utilizzata da tutti gli organismi viventi per compiere le reazioni chimiche necessarie alla sopravvivenza. Gli adattogeni svolgono quindi un'importante azione antiossidante. Sono in grado di proteggere i mitocondri dai danni indotti dallo stress perché stimolano effettivamente la cellula a produrre proteine che aiutano a resistere allo stress promuovendo la longevità. Per questo motivo sono utilizzati in molte formulazioni anti-invecchiamento. 

 

Come assumerli

Queste piante sono disponibili sotto forma di capsule, liquidi o polvere, possono essere mescolati per creare un tonico o essere aggiunti, per esempio, a un succo, una centrifuga o un frullato. Gli adattogeni possono essere assunti tutti i giorni per periodi brevi o prolungati, il consiglio, però, è di prendersi un giorno libero ogni settimana; se si usano per più di sei settimane, anche una settimana intera; e se si assumono da sei mesi, di assicurarsi anche un mese intero libero. Queste piccole interruzioni lasciano che le erbe abbiano davvero effetto sull'organismo. Alcune indicazioni importanti:

  • Possono essere necessarie alcune settimane per notare una differenza.
  • Persone diverse potrebbero reagire in modo diverso agli adattogeni, quindi fare attenzione come con qualsiasi nuova sostanza naturale.
  • Se si assumono farmaci che sopprimono il sistema immunitario (o qualsiasi altro farmaco), non usare adattogeni senza consultare un medico sulla potenziale interazione tra erbe e farmaci. 
  • Consultare il medico di fiducia in caso di gravidanza e allattamento.
  • Non esagerare: la tentazione potrebbe essere quella di assumere adattogeni per spingere al massimo la nostra prestazione. Questa attitudine potrebbe funzionare a breve termine, ma è fondamentale, sempre, ascoltare il proprio corpo. Se si assumono rimedi adattogeni come un modo per andare avanti senza rispettare le regole basilari del sano benessere o quando il corpo vuole e deve rallentare, si potrebbe incorrere in grave esaurimento.

 

Come sceglierli

Sebbene abbiano tutti una qualità di bilanciamento degli ormoni, gli adattogeni hanno tutti i loro punti di forza unici e funzionano efficacemente da soli o in sinergia. Gli adattogeni non trattano una condizione specifica ma agiscono in ognuno di noi dove serve. Quindi, pur sottolineando ancora una volta l'azione aspecifica di queste piante per comodità e per aiutarvi a scegliere abbiamo ideato una piccola guida che suddivide i diversi adattogeni in base alla sintomatologia. 

 

RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI
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