Cerimonia del cacao: come celebrare la bevanda degli dei

Autore mabi 20/03/2023 0 Commenti Articoli,

Nella cultura mesoamericana, il cacao era considerato una “bevanda degli dèi” per le sue proprietà uniche, ed era protagonista di una tradizione sacra, tramandata attraverso le generazioni. Le antiche civiltà precolombiane, come i Maya e gli Aztechi, lo consideravano simbolo di ricchezza, abbondanza e connessione con il divino. Per queste popolazioni, il cacao rappresentava un alimento sacro, spesso riservato a rituali importanti e utilizzato come offerta agli dèi.

In questo articolo esploreremo la storia e le caratteristiche del cacao cerimoniale, le sue proprietà benefiche e il modo in cui oggi viene utilizzato per creare un momento di connessione interiore.

cacao cerimoniale benefici

Il cacao: un dono divino

Il cacao era un tesoro inestimabile per le antiche popolazioni come Maya e Aztechi, al punto da essere impiegato non solo come alimento, ma anche come moneta di scambio e offerta rituale. Persino il suo nome scientifico riflette questa sacralità: il cacao è noto come Theobroma cacao, che deriva dal greco “theo” (dio) e “broma” (bevanda), letteralmente “bevanda divina.” Oltre al consumo quotidiano, il cacao veniva impiegato in riti sacri, cerimonie nuziali e celebrazioni funebri; tracce di questa usanza sono state ritrovate in vasi cerimoniali e sepolture antiche. Per i Maya, in particolare, il cacao era visto come un “ponte” tra il mondo umano e il divino, e veniva consumato per facilitare la connessione con gli antenati e le divinità.

In molte raffigurazioni, il cacao è associato al “cuore aperto” e alla vitalità e veniva utilizzato nelle cerimonie per promuovere uno stato emotivo di serenità e guarigione, unendo i partecipanti in un’esperienza comune di introspezione e riconciliazione. Sebbene la “cerimonia del cacao” come la intendiamo oggi sia una pratica contemporanea, ispirata alle tradizioni mesoamericane, essa richiama quei valori di introspezione e benessere collettivo, reinterpretati in chiave moderna. Ma cosa succede esattamente durante una cerimonia del cacao, e perché questa tradizione continua ad affascinare in modo così emozionante?

 

La cerimonia del cacao: connettersi con sé e il mondo

Durante una cerimonia del cacao, le persone si riuniscono per un momento di introspezione e condivisione, in un ambiente meditativo e accogliente. La bevanda viene preparata con cura e distribuita, mentre i partecipanti sono invitati a formulare intenzioni, lasciando andare ciò che non serve più e creando spazio per nuove aspirazioni. La cerimonia può includere pratiche come la meditazione, il canto, la danza e il respiro, tutte focalizzate a stimolare un senso di apertura e connessione.

Questi rituali riflettono l’antica credenza che il cacao fosse uno strumento di connessione e armonia collettiva, usato per favorire riflessione e unità tra i partecipanti. La pianta del cacao facilita questo stato di ascolto interiore e di armonia con il gruppo proprio grazie alle sue proprietà bio-rilassanti e psico-stimolanti.

cacao cerimoniale come prepararlo

Benefici e proprietà del cacao

Per le antiche popolazioni dell’America centrale e meridionale, il cacao era considerato un vero e proprio “superfood” per via delle sue numerose proprietà benefiche. La sua capacità di favorire uno stato di rilassamento e benessere lo rendeva particolarmente adatto per cerimonie di introspezione e connessione. Questo effetto è attribuibile ai molti componenti fitochimici contenuti nella pianta: 

  1. Teobromina: Molecola simile alla caffeina, è uno stimolante naturale che migliora la circolazione sanguigna e stimola il muscolo cardiaco. Ha inoltre un effetto rilassante sulla muscolatura liscia bronchiale e svolge un ruolo importante nella trasmissione dei segnali intracellulari. A differenza della caffeina, la teobromina agisce principalmente sul sistema cardiovascolare, aumentando il flusso sanguigno al cuore senza sovrastimolare il sistema nervoso centrale. Grazie a questo, il cacao fornisce energia prolungata senza effetti collaterali come tachicardia o ansia. La teobromina è anche un antiossidante naturale, con potenziali benefici sull’umore, particolarmente in condizioni di ansia o lieve depressione. [1][2] 

  2. Anandamide e Feniletilamina (PEA): sono due endocannabinoidi endogeni presenti anche nel cacao. L’anandamide, stimola il sistema endocannabinoide, favorendo una sensazione di benessere e rilassamento. La PEA, nota come “molecola dell’amore,” agisce come neurotrasmettitore stimolando il rilascio di dopamina. Entrambe queste sostanze non inducono uno stato alterato di coscienza, ma contribuiscono a un senso di serenità e appagamento che facilita l’introspezione. [3]

  3. Polifenoli: potenti antiossidanti che proteggono le cellule dai danni dei radicali liberi. Tra questi, i flavonoidi hanno mostrato benefici per la salute cardiovascolare, migliorando il flusso sanguigno e regolando l’omeostasi del glucosio, vantaggioso per chi soffre di diabete di tipo 2, dislipidemia o obesità. I polifenoli, insieme alla teobromina, hanno inoltre effetti benefici per la pelle e possono supportare la regolazione del sistema immunitario [4][5].

  4. Minerali Essenziali: il cacao è ricco di minerali essenziali come magnesio, calcio, potassio e ferro. Il magnesio, in particolare, catalizza molte reazioni biologiche, tra cui la sintesi proteica e la produzione di energia. Aiuta anche a regolare la pressione sanguigna e il battito cardiaco. I minerali presenti nel cacao, essenziali per la salute del cuore, del cervello e delle ossa, contribuiscono inoltre a ridurre lo stress, favorendo uno stato di rilassamento e benessere psicofisico [6][7].

  5. Vitamine: le fave di cacao contengono vitamine dei gruppi A, B, C e una piccola quantità di vitamina D, ognuna con azioni antiossidanti ed energizzanti che supportano il sistema immunitario e il metabolismo..

 

differenze tra cacao e cacao cerimoniale

Cos'è il cacao cerimoniale?

Il cacao cerimoniale si differenzia dal cacao commerciale sia per la qualità delle fave utilizzate sia per il processo di lavorazione. Per essere definito “cerimoniale,” il cacao viene spesso selezionato da coltivazioni biologiche per garantire la purezza, anche se questo non è sempre un requisito obbligatorio.

La pianta del cacao produce frutti simili a zucche che contengono i semi, chiamati fave di cacao. Nella produzione del cacao commerciale, le fave subiscono una tostatura ad alte temperature, vengono poi ridotte in polvere e private del burro di cacao, il grasso naturale, perdendo così parte del sapore caratteristico e delle proprietà nutritive.

Il cacao ad uso cerimoniale, invece, viene lavorato seguendo un processo artigianale: le fave vengono macinate dopo una leggera tostatura e trasformate in una pasta pura e integra, mantenendo intatto il burro di cacao. Questa lavorazione delicata consente di preservare non solo il sapore autentico del cacao, ma anche i suoi benefici fitochimici e nutrizionali.

Le comunità indigene, specialmente in America centrale, vedono nel cacao cerimoniale un modo per mantenere vivo un legame spirituale con le tradizioni ancestrali. Non è solo il prodotto a essere importante, ma anche il processo: molte di queste comunità adottano metodi di raccolta e produzione che rispettano profondamente il ciclo naturale della pianta, simbolo di equilibrio tra uomo e natura. 

L'assenza di lavorazioni industriali e additivi, inoltre, rispecchia il desiderio di usare la pianta nella sua forma più integra, una pratica che affonda le sue radici nei rituali tradizionali.

cacao da cerimonia fatto in casa

Tipologie e origini del cacao

Ogni tipologia di cacao racchiude una storia unica e un profilo aromatico diverso, che riflettono il territorio e la cultura della regione in cui è coltivato. Sebbene le classificazioni possano variare, le tre tipologie principali riconosciute sono:

  1. Criollo: originario delle regioni dell’America centrale, il Criollo è considerato il cacao più pregiato e raro, rappresentando solo una piccola percentuale della produzione mondiale. Caratterizzato da un gusto delicato e meno amaro, con note aromatiche complesse e floreali, il Criollo era apprezzato già dalle antiche civiltà mesoamericane. La sua bassa resistenza alle malattie ha limitato la sua diffusione, e oggi è coltivato principalmente in Venezuela, Messico, Colombia, Ecuador e Guatemala.

  2. Forastero: più resistente e produttivo, il Forastero è coltivato prevalentemente in Africa occidentale (particolarmente in Ghana e Costa d’Avorio), Brasile e Asia sud-orientale. Con un gusto più deciso e amaro rispetto al Criollo e un profilo aromatico meno complesso, il Forastero rappresenta la varietà di cacao più comune e diffusa a livello mondiale. Grazie alla sua elevata resa e resistenza, è diventato la principale fonte di cacao per la produzione industriale.

  3. Trinitario: ibrido naturale tra Criollo e Forastero, il Trinitario combina il gusto fine del Criollo con la resistenza del Forastero. Originario di Trinidad, questa varietà si è diffusa in altre regioni tropicali come Venezuela, Ecuador, Camerun e Sri Lanka. Il Trinitario è apprezzato per la sua complessità aromatica e viene utilizzato nella produzione di cioccolato di alta qualità, unendo caratteristiche di delicatezza e robustezza che lo rendono versatile e pregiato.

 

Scegliere il cacao cerimoniale di qualità

Oggi, il termine “cacao cerimoniale” non ha una definizione giuridica ufficiale e può variare in base ai metodi di lavorazione e alle origini del cacao. Alcune aziende impiegano questa dicitura per descrivere un prodotto di alta qualità e tracciabilità, coltivato in modo sostenibile e destinato non solo al consumo alimentare, ma anche a un utilizzo simbolico e spirituale.

Tuttavia, è importante fare attenzione a prodotti di bassa qualità, spesso trattati industrialmente e che possono includere additivi non dichiarati o essere privi delle qualità nutritive tipiche del vero cacao cerimoniale.

Per chi desidera un’esperienza autentica, è consigliabile scegliere un cacao tracciabile e proveniente da filiere etiche, idealmente coltivato in piccoli lotti, con pratiche agricole che rispettano la biodiversità. In tal modo, non solo si contribuisce a preservare le coltivazioni tradizionali, ma si sostiene anche il lavoro delle comunità locali che hanno una profonda conoscenza e rispetto della pianta. La sostenibilità non è solo ambientale, ma anche sociale: il rispetto per la biodiversità, la coltivazione senza monocolture e il commercio equo garantiscono un prodotto che rispetta l’energia e la tradizione del cacao

 

Preparazione del cacao cerimoniale

La preparazione del cacao cerimoniale è semplice e può essere integrata nella routine quotidiana per creare un momento di connessione interiore. Ecco una ricetta base per prepararlo.


Ingredienti:
1-2 cucchiai (20gr circa) di pasta di cacao cerimoniale biologico e sostenibile 
Una tazza di acqua o latte vegetale
Un pizzico di pepe di Cayenna e spezie a piacere (cannella, cardamomo o noce moscata).


Procedimento: In un pentolino tagliuzzare la pasta di cacao cerimoniale. Scaldare l’acqua o il latte vegetale (non a temperature eccessive al fine di non modificare il grado di amarezza del cacao) e aggiungerlo mescolando al cacao cerimoniale mescolando per farlo sciogliere. Aggiungere un pizzico di pepe di cayenna e le altre spezie. Se lo si desidera, aggiungere del dolcificante come succo d’agave o sciroppo d'acero.

Il quantitativo giornaliero massimo è di 40g di cacao al giorno sebbene 15/20g di cacao cerimoniale puro siano già un quantitativo buono soprattutto in caso di uso quotidiano.

 

 

Riferimenti bibliografici
[1] Montagna MT et. Al, “Chocolate, "Food of the Gods": History, Science, and Human Health”, Int J Environ Res Public Health, 2019 Dec;(vedi fonte)
[2] Zimmermann BF, Ellinger S.,”Cocoa, Chocolate, and Human Health”, Nutrients, 2020 Mar;(vedi fonte)
[3] Katz DL, Doughty K, Ali A. “Cocoa and chocolate in human health and disease”, Antioxid Redox Signal, 2011 Nov;(vedi fonte)
[4] Blinks JR, Olson CB, Jewell BR, Bravený P., “Influence of caffeine and other methylxanthines on mechanical properties of isolated mammalian heart muscle. Evidence for a dual mechanism of action”, Circ Res., 1972 Apr;(vedi fonte)
[5] Tomaso, E., Beltramo, M., & Piomelli, “Brain cannabinoids in chocolate”, Natura, 1996;(vedi fonte)
[6] Heinrich U, Neukam K, Tronnier H, Sies H, Stahl W, “Long-term ingestion of high flavanol cocoa provides photoprotection against UV-induced erythema and improves skin condition in women”, J Nutr, 2006 Jun;(vedi fonte)
[7] Neukam K, Stahl W, Tronnier H, Sies H, Heinrich U, “Consumption of flavanol-rich cocoa acutely increases microcirculation in human skin”, Eur J Nutr, 2007 Feb;(vedi fonte)

 

 

DISCLAIMER
Le informazioni qui riportate sono di carattere informativo e non sono intese come consigli medici o sostituti di un parere di un medico o professionista competente. Gli integratori alimentari non vanno intesi come sostituti di una dieta varia ed equilibrata. 
In particolari condizioni come per esempio la giovane età, la gravidanza, l’allattamento o determinati disturbi o patologie, si consiglia di consultare un medico competente per stabilire al meglio le proprie esigenze alimentari e uso di integratori.

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